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La “Root Bench” di Seul: le radici di legno che abbracciano il parco

Nel cuore del parco di Hangang a Seul, lungo le sponde del fiume che attraversa la capitale sudcoreana, il terreno sembra aver preso vita. Camminando sull’erba, ci si ritrova immersi in un’enorme installazione artistica che non si limita a occupare lo spazio, ma lo abbraccia letteralmente. Si tratta della Root Bench, un’opera di arredo urbano e scultura pubblica ideata dal designer Yong Ju Lee, che ridefinisce completamente il concetto di panchina trasformandolo in una rete organica che richiama le radici di un albero secolare.

L’installazione si sviluppa su un diametro impressionante di oltre trenta metri. Vista dall’alto, l’opera appare come l’impronta lasciata da un albero gigante che ha esteso le sue radici sotto il prato, facendole riemergere in superficie con un ritmo fluido e dinamico. La struttura si dirama dal centro verso l’esterno, creando rilievi, avvallamenti e curve a diverse altezze. In questo modo, l’opera non offre un’unica seduta rigida, ma una varietà infinita di superfici dove le persone possono sedersi, sdraiarsi, appoggiarsi o semplicemente camminare nel mezzo.

La realizzazione della Root Bench ha richiesto una perfetta fusione tra strumenti digitali di ultima generazione e maestria artigianale. L’intero disegno è stato generato attraverso complessi algoritmi informatici per calcolare le curvature ideali e garantire la massima stabilità della struttura. La panchina è composta da centinaia di elementi in legno uniti tra loro e montati su un telaio in acciaio nascosto nel terreno. Le doghe di legno si sollevano dal suolo creando sedute ad altezze differenti, pensate per accogliere visitatori di tutte le età, compresi i bambini che vedono nell’opera un fantastico percorso di gioco.

Di notte, l’opera cambia volto e regala un’atmosfera magica. Sotto i rilievi delle radici in legno sono state installate luci a LED che illuminano la struttura dal basso verso l’alto. Il bagliore soffuso fa sembrare la panchina sospesa sul prato, valorizzando le venature naturali del materiale e creando un suggestivo contrasto con lo skyline illuminato della metropoli sullo sfondo.

La bellezza profonda della Root Bench sta nel suo messaggio sociale ed ecologico. In una delle città più tecnologiche e frenetiche del mondo, quest’opera invita le persone a rallentare e a riconnettersi con la natura. La panchina cessa di essere un semplice oggetto di arredo per diventare una piazza all’aperto, un luogo di incontro spontaneo dove la materia prima del legno dialoga con l’erba del parco, ricordandoci che anche nel cuore del cemento urbano l’arte può mettere radici e regalare momenti di pura meraviglia.

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